{"id":5041,"date":"2018-06-07T17:37:49","date_gmt":"2018-06-07T15:37:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiolegaleverde.it\/?p=5041"},"modified":"2020-01-08T09:55:01","modified_gmt":"2020-01-08T08:55:01","slug":"lo-stalking-condominiale-anche-il-vicino-puo-perseguitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/2018\/06\/07\/lo-stalking-condominiale-anche-il-vicino-puo-perseguitare\/","title":{"rendered":"Lo \u201cstalking\u201d condominiale: anche il vicino pu\u00f2 perseguitare."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La propria abitazione, nell\u2019immaginario collettivo, \u00e8 il luogo ove trovare riparo da ogni stress e riposare sereni, un rifugio dai guai e dalle preoccupazioni quotidiane. Eppure spesso, pu\u00f2 capitare che tale idea sia turbata da rapporti non proprio idilliaci con il vicinato. Quante volte ci si \u00e8 trovati a litigare con i propri vicini di casa? Quante volte nelle riunioni condominiali le discussioni si son fatte fin troppo accese e quanta ansia pu\u00f2 derivare da tali situazioni? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Il condominio, ad esempio, \u00e8 un luogo nel quale problematiche apparentemente semplici e di facile soluzione possono degenerare per il comportamento di uno o pi\u00f9 soggetti i quali possono ledere o mettere in pericolo beni giuridici altrui tutelati dal nostro codice, commettendo azioni penalmente rilevanti. Spesso ci si scontra magari per piccole questioni, che reiterate nel tempo possono portare a problematiche gravissime. E tali casi sono pi\u00f9 frequenti di quanto si possa immaginare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Oggi ci occuperemo di una fattispecie particolare: lo \u201cstalking\u201d condominiale, cio\u00e8 la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>\u201cterminologia <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">(pi\u00f9 mediatica che giuridica, ndr)<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i> con la quale si indicano le sistematiche vessazioni ed i soprusi subiti da un soggetto per opera di un condomino. Talvolta le attenzioni moleste sono rivolte nei confronti dell\u2019amministratore, il quale polarizza le tensioni che si creano nell\u2019ambito del \u201cmicrocosmo\u201d condominio\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">(V. Ianni \u2013 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>\u201cUbi tu ibi ego\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> &#8211; il reato di atti persecutori nei suoi aspetti fenomenici e profili giuridici)<\/span><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Si metta subito in chiaro che non troverete menzionata nel nostro codice la parola \u201cstalking\u201d, la fattispecie criminale di riferimento, in questo caso, infatti, sar\u00e0 quella di atti persecutori (<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>ex<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> art. 612 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>bis<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> c.p.). Tale reato \u00e8 integrato dal fatto di chi, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>con condotte reiterat<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>e, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero ingenera un fondato timore per l\u2019incolumit\u00e0 propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero costringe lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Dunque, la <\/span><span style=\"font-size: medium\"><b>reiterazione<\/b><\/span> <span style=\"font-size: medium\"><b>della condotta<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium\"> di minaccia o di molestia diviene un requisito essenziale e ci\u00f2 rende la fattispecie di atti persecutori un reato c.d. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>abituale.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Il principale problema interpretativo riguardo a <\/span><span style=\"font-size: medium\">tale crimine consiste nello stabilire quando la condotta possa dirsi \u201creiterata\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Soprattutto guardando al nostro tema odierno, \u00e8 giusto precisare come la fattispecie<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> di \u00ab<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>atti persecutori<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00bb, prevista dall&#8217;art. 612-<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">bis <\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">del codice penale, sia integrata anche quando le minacce o molestie vengono arrecate in danno di pi\u00f9 persone, costituendo per ciascuna di esse un valido motivo di ansia. Non si richiede, invero, ai fini della reiterazione della condotta, che gli atti persecutori siano diretti sempre nei confronti della stessa persona, ma che dal<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">la molteplicit\u00e0 degli atti compiuti derivi per tutte le vittime il tu<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">rbamento indicato nella norma incriminatrice (si pensi, appunto, alle molestie e minacce effettuate in danno di pi\u00f9 persone abitanti nello stesso condominio del soggetto agente). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Un siffatto comportamento<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> pu\u00f2 causare un turbamento tale da giustificare persino una misura cautelare, tant\u2019\u00e8 che gi\u00e0 nel 2012 era capitato addirittura che <\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano disponesse un \u201callontanamento dalla casa f<\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">amiliare\u201d a scopo cautelare di un soggetto che aveva compiuto atti persecutori ai danni di alcune persone abitanti nel suo stesso stabile, ma non con esso conviventi. <\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> In particolare, il cosiddetto <\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>stalker<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> \u201c<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>quasi ogni notte&#8230;procurava rumori molesti, urlando, in abitazione e sul pianerottolo, colpendo con il martello qualsiasi superficie dell\u2019abitazione, spostando mobili e spesso gettando oggetti di ogni genere dalla finestra<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201d oltre a minacciare ed insultare in altre circostanze diversi condomini, arrivando persino a mettere le mani al collo ad uno di questi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Recentemente la Suprema Corte ha indicato come si realizzi la fattispecie in oggetto ogni qual volta un condomino metta in atto comportamenti concreti tali da esasperare il vicino di casa, nel caso di specie persino inducendolo \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>ad as<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>sumere terapie tranquillanti, a<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>d assentarsi dal luogo di lavoro, creandogli u<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>no stato di ansia tale da compromettere una serena quotidianit\u00e0 dovuta al mutamento delle abitudini ed un generale peggioramento della propria vita<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u201d.<\/span> <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Secondo gli Ermellini: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>\u201c&#8230;tale deduzione \u00e8 coerente con la giurisprudenza di legittimit\u00e0, secondo la quale la prova dell\u2019evento del delitto in riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di paura deve essere ancorata ad elementi sintomatici di tale turbamento psicologico, ricavabili dalle dichiarazioni della stessa vittima del reato, dai suoi comportamenti conseguenti alla condotta posta dall\u2019agente ed anche da quest\u2019ultima, considerando tanto la sua astratta idoneit\u00e0 a causare l\u2019evento quanto il suo profilo concreto in riferimento alle effettive condizioni di luogo e di tempo in cui \u00e8 stata consumata\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> (Cass. Pen. n. 14391\/2012).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Una domanda che pu\u00f2 essere posta a questo punto \u00e8 la seguente: quale arco temporale \u00e8 necessario poich\u00e9 sussista la reiterazione di atti che possano configurare il reato ipotizzato all\u2019art. 612 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>bis<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> E\u2019 ancora la Cassazione a rispondere (con una sentenza recentissima Cass. Pen., Sez. V, n. 104\/2018) ipotizzando la sussistenza del reato di atti persecutori anche in un arco temporale ristrettissimo (basterebbe secondo la Suprema Corte persino un solo giorno!) e ribadendo quanto segue: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>\u201cPer quanto concerne, poi, il breve arco temporale nel quale le condotte sono state poste in essere, questa Corte ha pi\u00f9 volte evidenziato come sia configurabile il delitto di atti persecutori anche quando le singole condotte sono reiterate in un arco di tempo molto ristretto (anche nell&#8217;arco di una sola giornata), a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di questi, pur concentrata in un brevissimo arco temporale, sia la causa effettiva di uno degli eventi considerati dalla norma incriminatrice (Sez. 5, n. 38306 del 13\/06\/2016)\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Un&#8217;altra questione interessante \u00e8 la seguente: qual \u00e8 il ruolo di eventuali testimonianze rese su tali condotte persecutorie? Se le molestie e minacce dovessero capitare sempre solamente ad una povera e singola vittima, come potrebbe essa tutelarsi adeguatamente? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Ancora una volta \u00e8 la Suprema Corte a chiarire il dilemma e ribadire come<\/span><span style=\"font-size: medium\">: \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>le dichiarazioni della persona offesa dal delitto possono essere anche da sole poste a fondamento dell\u2019affermazione di responsabilit\u00e0 se sottoposte a vaglio critico circa l\u2019attendibilit\u00e0 soggettiva del dichiarante e l\u2019attendibilit\u00e0 oggettiva di quanto riferito e non sono sottoposte alla regola di giudizio ex articolo 192 del Codice penale, comma terzo (Sul punto Sez. U. , sentenza n. 41461 , ud. del 19 luglio 2012, dep. 24.10.2012, Rv. 253214). Le regole dettate dall\u2019articolo 192 del Codice penale, comma terzo, non si applicano alle dichiarazioni della persona offesa, le quali possono essere legittimamente poste da sole a fondamento dell\u2019affermazione di penale responsabilit\u00e0 dell\u2019imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della credibilit\u00e0 soggettiva del dichiar<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>ante e dell\u2019attendibilit\u00e0 intrinseca del suo racconto, che peraltro deve in tal caso essere pi\u00f9 penetrante e rigoroso rispetto a quello cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Va da s\u00e9 che una ipotesi accusatoria sostenuta con la testimonianza di altre persone avr\u00e0 pi\u00f9 probabilit\u00e0 di venire accolta, ma ci\u00f2 non toglie, come abbiamo visto, che la persona offesa non possa sostenere le proprie accuse anche in assenza di tali circostanze.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ad ogni modo in conclusione la riflessione che ne scaturisce \u00e8 quella apportata da un noto proverbio cinese, il quale declama: \u201cavere buoni vicini di casa \u00e8 come avere una casa pi\u00f9 grande\u201d. Non tutti, per\u00f2, hanno questa fortuna, anzi in alcuni casi si potrebbe ribattere che avere cattivi vicini di casa pu\u00f2 rendere la propria casa talmente piccola e scomoda da tramutarla di sovente in un angolo angusto, odioso e invivibile nella quotidianit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Avv. Alessio Giuseppe Verde \u2013 Avv. Mariaelena Verde<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4958\" src=\"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/image8-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/image8-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/image8-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/image8-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La propria abitazione, nell\u2019immaginario collettivo, \u00e8 il luogo ove trovare riparo da ogni stress e riposare sereni, un rifugio dai guai e dalle preoccupazioni quotidiane. Eppure spesso, pu\u00f2 capitare che tale idea sia turbata da rapporti non proprio idilliaci con il vicinato. Quante volte ci si \u00e8 trovati a litigare con i propri vicini di&#8230; <\/p>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/2018\/06\/07\/lo-stalking-condominiale-anche-il-vicino-puo-perseguitare\/\" class=\"excerpt-read-more\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[57,64],"tags":[210,69,207,206,292,96,204,212,211,99,219,91,209,179,105,216,215,68,218,208,213,205,202,203,217,214],"class_list":["post-5041","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lavvocato-risponde","category-news","tag-abitazione","tag-abruzzo","tag-art-612-bis-c-p","tag-atti-persecutori","tag-avvocati-campobasso","tag-campobasso","tag-condominio","tag-corte-di-cassazione","tag-dichiarazioni-persona-offesa","tag-diritto-penale","tag-domiciliazioni","tag-isernia","tag-litigi-condominiali","tag-migliore-consulenza-civile","tag-migliore-consulenza-penale","tag-minacce","tag-molestie","tag-molise","tag-reato-abituale","tag-reiterazione-condotta","tag-sentenza","tag-stalker","tag-stalking","tag-stalking-condominiale","tag-stato-dansia","tag-vicini-di-casa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5041\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegaleverde.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}